Sintesi storica dell'Ordine
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Il Medioevo

Nel XII secolo l'Ordine Cistercense assurge a vera potenza temporale per l'estensione delle sue proprietà e la prosperità della sua economia. Lavorando con le loro mani, dando prova di una grande capacità di adattamento e di competenza, i Cistercensi valorizzano i loro possedimenti, arricchendosi considerevolmente e condividendo le loro tecniche con le popolazioni vicine. Questa agiatezza, in seguito, diventerà causa di decadenza.
Dal XIII secolo, con il diminuire del reclutamento, è necessario ricorrere ai canoni di affitto per continuare a beneficiare dei terreni e, poco a poco, si prende l'abitudine di vivere non più del lavoro delle mani, ma delle rendite delle proprietà dei monasteri.
Tuttavia, malgrado la nascita degli Ordini mendicanti, quello cistercense continuerà la sua espansione e, all'inizio del XIV secolo, comprenderà 725 case di monaci.
Il XIV e il XV secolo saranno difficili da vivere per tutta l'Europa, compresi i monaci cistercensi; i "grandi" di questo mondo confiscano i beni ecclesiastici, i conflitti armati si allargano a tutta l'Europa, le grandi epidemie diffondono, dappertutto, i loro danni; infine, la nascita dell'Umanesimo contribuisce, da parte sua, al crollo della società medioevale, mentre nuove correnti spirituali si sviluppano in modo informale e danno vita a dei gruppi come quelli delle "beghine" e dei "begardi" che vivono nelle città e si dedicano alla meditazione e alle opere di carità.
anche il momento della comparsa della "Devotio moderna", la cui espressione più conosciuta è "l'Imitazione di Cristo".


I Tempi Moderni
Storia dell'Ordine
I Fondatori
La Regola di San Benedetto
La Spiritualità Cistercense

vedi anche:

Monastero di Casamari
Una lettura imparziale dei documenti dei capitoli generali mostra come l'Ordine abbia, allora, compiuto ciò che doveva fare per mantenere una qualità di vita monastica di un certo livello. Ma queste decisioni non potevano nulla contro il fatto che il tempo, le idee e le aspirazioni non erano più quelle originarie, cioè al momento della fondazione dell'Ordine.
In questo periodo nasce all'interno dell'Ordine stesso un conflitto tra l'abate di Cîteaux, capo dell'Ordine, e quello di Clairvaux, capo delle filiazioni più numerose.
Nel XVI secolo non figura nessuna nuova fondazione, ma la Riforma metterà in atto la scomparsa irreversibile di più di 200 monasteri, mentre la maggior parte degli altri saranno devastati. Nello stesso periodo compare il sistema commendatario* che indebolisce l'Ordine monastico e non permette di prendere misure di risanamento in campo disciplinare o economico.
La difficoltà dei tempi rende ardua la partecipazione ai Capitoli Generali. nel XVI secolo che si affermano maggiormente le congregazioni nell'Ordine. Si tratta di monasteri che appartengono a una stessa regione e sottomessi a una medesima autorità politica e i cui superiori si riuniscono in Capitolo Generale, a intervalli regolari.
Seguendo le decisioni del Concilio di Trento, che ha richiamato con fermezza ai religiosi e alle religiose i loro doveri e impegni, comincia un grande movimento di ripresa e nasce un vivo desiderio di ritorno al fervore primitivo, particolarmente nei monasteri della filiazione di Clairvaux. Questo movimento costituisce ciò che è stato chiamato Stretta Osservanza, in contrapposizione alla Comune Osservanza.
Nella seconda metà del XVII secolo il più celebre rappresentante di questa corrente è l'abate De Rancé, abate commendatario della Trappa, in Normandia. Ristabilisce le osservanze tradizionali, astinenza, lavoro dei campi, clausura, silenzio, veglie, mettendo l'accento soprattutto nella mortificazione e nell'ascesi. Nello stesso periodo della riforma dell'abate De Rancé, a Sept-Fons, a Tamié, a Orval altri abati riorganizzano la vita regolare nelle loro comunità.

Il Secolo dell'Illuminismo

Il XVIII secolo, con l'Illuminismo, offre un quadro diversificato dell'Ordine: certe case sono ferventi e hanno un reclutamento soddisfacente; altre, molto più numerose, hanno solamente un numero ridotto di monaci che assicurano un minimo di vita comune nelle costruzioni, spesso immense, che danno l'illusione di una grande prosperità.
In Germania e nell'Impero Austro-Ungarico è il periodo della grande fioritura del Barocco, ma è anche il periodo del "giuseppinismo", nel corso del quale, per sfuggire alla chiusura di cui sono minacciati, i monasteri accettano delle attività annesse e, fino ad allora, poco praticate dai Cistercensi: parrocchie, scuole, e così via.
in questo contesto che scoppia la Rivoluzione Francese, la quale giungerà alla decisione della soppressione di tutti i monasteri. I monaci sono espulsi, alcuni di essi moriranno martiri nei barconi, i beni conventuali sono confiscati e venduti dallo Stato. Gli eserciti della Rivoluzione e, in seguito, quelli dell'Impero generalizzano il movimento nell'intera Europa, tra il 1789 e il 1810. In questo contesto, estremamente difficile, c'è tuttavia, un gruppo di monaci dell'Ordine che sotto la guida di Agostino de Lestrange, maestro dei novizi della Trappa nel 1789, vivendo una lunga "odissea" che li condurrà sino alla Russia, riesce a tenere viva la vita cistercense in un certo numero di fondazioni, sparse in tutta l'Europa.
Dalla restaurazione della monarchia francese - 1815 - alcuni membri di questo piccolo gruppo, riprendono la vita monastica (in Francia e Belgio) e danno origine a una nuova rinascita monastica caratterizzata da una grande generosità, da un intenso fervore spirituale.
Questo rinnovamento si attua malgrado una grande precarietà materiale ed è segnato da un senso profondo dell'ascesi e della riparazione degli abusi commessi dalla Rivoluzione Francese.
In altre parti d'Europa la situazione è diversa. I monasteri dell'Ordine riprendono vita in Austria, Ungheria e Italia, mentre in Spagna, Portogallo e Svizzera sono vittime di politiche settarie - conseguenze tardive della Rivoluzione Francese - e spesso costretti alla chiusura.


Il XX Secolo

Nel 1892, sotto il pontificato di Leone XIII, la maggior parte dei monasteri situati in Francia e in Belgio, quelli usciti dall'"odissea" di cui si è parlato, si raggruppano e formano "L'Ordine Cistercense di Nostra Signora della Trappa", mentre gli altri monasteri cistercensi, raggruppati in diverse congregazioni formano "Il Sacro Ordine di Cîteaux". Nel 1898, in occasione dell'ottavo centenario della loro fondazione, i Cistercensi riformati hanno la possibilità di riscattare l'abbazia di Cîteaux e di farvi rifiorire una comunità.
La fine del XIX secolo e il XX secolo sono stati un periodo di persecuzione per i monasteri cistercensi che devono vivere delle ore difficili in Francia e che sono vittime di totalitarismi che colpiscono tutta l'Europa dell'Est e l'Estremo Oriente, causando la soppressione di molti monasteri e provocando la testimonianza di numerosi martiri della fede.
Nel 1995 i due ordini monastici l'Ordine Cistercense e l'Ordine Cistercense della Stretta Osservanza si condividono il giusto titolo di Cîteaux. A questi due rami si ricongiungono diverse famiglie religiose di ispirazione cistercense.
L'Ordine Cistercense comprende 12 congregazioni che raggruppano in totale 77 monasteri di monaci e 63 monasteri di monache (1014 monaci e 966 monache nel 1993).
L'Ordine Cistercense della Stretta Osservanza ha 100 monasteri di monaci e 64 monasteri di monache - dalla fine della Seconda guerra mondiale, il numero dei monasteri dell'O.C.S.O. è più che raddoppiato, specialmente con fondazioni paesi di nuova evangelizzazione: Africa, America del Sud ed Estremo Oriente - (2650 monaci e 1876 monache nel 1994).
In totale il numero di monasteri cistercensi è di circa 300 attualmente; questo corrisponde, più o meno, a ciò che esisteva al tempo di San Bernardo. Il seme piantato da Roberto, Alberico e Stefano, trascorsi novecento anni, è fruttificato oltre che centuplicato. Rendiamo grazie a Dio!



LA COMMENDA

Questo sistema attribuisce a una persona estranea, designata dal sovrano, le entrate del monastero. L'abate commendatario non risiede, in genere, nel monastero, lascia solamente un "minimo" di risorse alla comunità che vive sotto la decisione di un priore claustrale. Questo sistema durò fino alla Rivoluzione Francese.