La Congregazione di Casamari
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La Congregazione di Casamari è stata costituita e si è progressivamente sviluppata con l'aggregazione sia di vetusti monasteri rivitalizzati con l'invio di nuove comunità, sia di case fondate direttamente. L'abbazia aveva già fatto parte della Congregazione Romana dal 6 aprile 1623 fmo al 5 marzo 1660, e, poi, della Congregazione di San Bernardo in Italia fino al 1811, quando la comunità fu soppressa per decreto di Napoleone. Ricostituita nel 1814, l'abbazia rimase soggetta direttamente alla Santa Sede.


Con l'aggregazione, nel 1833, del monastero di San Domenico presso Sora e, nel 1864, di quello di Valvisciolo presso Sermoneta, ha avuto inizio, di fatto, l'esistenza della piccola Congregazione di Casamari con proprie Costituzioni, approvate da Pio IX con il decreto del 7 dicembre 1864.
Nel 1892 la comunità si è rifiutata, pur seguendone l'osservanza dal 7 aprile 1717, di aderire alla scissione dei Cistercensi Riformati o Trappisti e, negli anni precedenti la prima guerra mondiale, ha resistito energicamente ai tentativi di aggregazione alla Congregazione benedettina Sublacense.

Valvisciolo: il Chiostro
Storia dell'Ordine
I Fondatori
La Regola di San Benedetto
La Spiritualità Cistercense

vedi anche:

Monastero di Casamari
Con il breve apostolico del 14 dicembre 1929, l'abbazia di Casamari con le case dipendenti è stata eretta canonicamente in Congregazione monastica e riaggregata all'Ordine come le altre Congregazioni cistercensi.
Papa Pio XII (02/03/1939 - 09/10/1958)

Le Costituzioni hanno ricevuto l'approvazione nella medesima data, quella definitiva con il breve di Pio XII il 13 giugno 1943 ed un'ultima approvazione nel 1979, dopo la revisione secondo le indicazioni del Concilio Vaticano II. Il Capitolo generale viene riunito ogni tre anni; l'abate che presiede è sempre l'abate di Casamari; tutti gli abati sono eletti per un periodo di nove anni.
Poiché vi è stata un'evoluzione partendo da una osservanza molto rigida, quale appunto quella dei Trappisti nei secoli XVIII-XIX, nella spiritualità monastica riveste molta importanza la preghiera comunitaria, specialmente quella liturgica, e il raccoglimento.
Buona parte della giornata è dedicata al lavoro con cui i monaci provvedono al loro sostentamento e alle opere benefiche e missionarie: insegnamento, sacro ministero anche parrocchiale nelle chiese proprie e in aiuto ai parroci vicini, lavori scientifici, artigianali ed agricoli. Nell'abbazia di Casamari è gestito uno stimato collegio in cui gli alunni possono scegliere tra scuola media o ginnasio-liceo parificato.
Nel 1930 la Congregazione, per incarico della santa Sede, ha assunto il compito di introdurre il monachesimo cattolico in Etiopia e ha dato inizio alla formazione del primo gruppo di aspiranti etiopici. Nel 1940 è stato fondato il primo monastero; attualmente vi sono in Etiopia quattro monasteri e due stazioni missionarie con quasi cento monaci.
Nel frattempo sono sciamate da Casamari altre colonie di monaci che hanno dato vita a nuovi monasteri, dei quali uno in Brasile e uno negli Stati Uniti di America. Secondo l'ultima statistica, la Congregazione di Casamari consta di sedici monasteri e tre residenze, con 220 monaci.