I Caratteri
Glossario
Home L'Architettura Cistercense Le Comunità Cistercensi Miniature, Gregoriano, Medicina L'Ordine Cistercense









L'architettura cistercense non è avulsa dalla origine in cui l'Ordine è nato e si è sviluppato, cioè l'arte di Borgogna.
I costruttori borgognoni non alterarono quasi mai le proporzioni romaniche, non concepirono vuoti predominanti sui pieni (completa mancanza di grandi archi rampanti), non crearono mai uno slancio verticale da sovvertire con profonda evidenza l'andamento orizzontale delle costruzioni romaniche. Mantennero la volta a botte, la crociera liscia delle navate laterali, l'arco a tutto sesto nelle finestre e nei portali. Le prime manifestazioni dell'architettura cistercense si ebbero in Borgogna nella prima metà del sec. XII.
Fontenay - Interno della Chiesa

Fontenay - Interno della Chiesa

Pontigny - Interno della Chiesa

Pontigny - Interno della Chiesa

Rimane come testimonianza l'abbazia di Fontenay, edificata dal 1139 al 1147, durante il periodo di maggiore attività di San Bernardo. Un secondo gruppo di abbazie -1170 1200- si richiama al prototipo di Pontigny, iniziata dopo la morte del Santo (1153), esempio più maturo e sperimentato dell'architettura cistercense. La novità dell'architettura cistercense nei confronti di quella borgognona consiste nella distribuzione dello spazio "puro come un cristallo e razionale come un solido geometrico".
La caratteristica quindi dell'architettura cistercense non consiste tanto nella struttura quanto nell'esplicita, sottolineata esistenza di un rigore razionale e di un ordine logico. Lo schema delle abbazie cistercensi infatti è realizzato in suddivisioni di spazi ad quadratum in modo da avere proporzioni perfette tra il piano e l'alzato e creando suggestioni di spazio e di luci.
Le innovazioni di Pontigny si riscontrano soprattutto nell'uso costante della crociera, nelle volte con o senza costoloni, con il conseguente arricchimento delle strutture portanti del pilastro, con l'uso di capitelli e mensoline di raccordo degli elementi della crociera, con la possibilità di apertura di una serie di finestre lungo la navata centrale.

 vedi anche:

Della struttura di Fontenay vengono conservati l'apertura delle finestre dell'abside e della facciata, i rosoni o i grandi oculi nelle estremità della navata centrale e del transetto, e specialmente il serrato ritmo geometrico degli spazi. Le caratteristiche della pianta bernardina si mantennero ovunque costanti, nonostante alcune modifiche derivate dall'influsso dell'architettura locale.
Stemma di  Morimond Un terzo tipo di pianta cistercense è rappresentato dalla chiesa di Morimond, con una vasta abside a deambulatorio ad angolo retto con dodici cappelle attorno all'abside. Questa pianta è servita di modello alla chiesa di Cîteaux. La fedeltà alle caratteristiche dell'architettura cistercense è stata garantita soprattutto dal fatto che tutti i monasteri sono costruiti in località lontane dai centri abitati, in mezzo ai boschi ed edificati dai religiosi stessi.
L'elemento nuovo e caratterizzante l'architettura cistercense non sta nella creazione di nuove formule, né planimetriche né costruttive. Sta piuttosto nel rigore assoluto con cui l'idea benedettina del monastero come Civitas Dei viene purificata da ogni elemento inessenziale e condotta all'essenzialità basata sulla linea retta. L'edificio ad ogni struttura come segno, espressione immediata di valori e creatore, in sé, di tali valori. È qui l'anima vitale dell'architettura cistercense. L'idea base fu la determinazione di leggi modulari che permisero la massima concentrazione dell'energia portante, semplificando e riducendo al minimo lo sforzo statico e, dunque la difficoltà ed il costo della costruzione.